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Prova del concorso 1 (26-04-2006) a tema I mondi fantastici prova vista 496 volte
racconto: Il castello
di Brunella Monti [non registrato] (http://www.cronotachigrafo.splinder.com)

C'era una volta, molti, moltissimi anni fa,..... un castello con alte torri, circondato da un fossato profondissimo, pieno di coccodrilli feroci e sempre affamati. Era sorto all'improvviso nella bassa padana. Una mattina i contadini si erano svegliati e lo avevano trovato lì, confuso nella nebbiolina mattutina, imperioso come chi comanda per diritto, e misterioso come un nero pipistrello. Attorno al castello, non si sentiva cantare nessun uccello, né frinire alcuna cicala, né squittire topo.

Dopo un primo comprensibile sconcerto, molti forti uomini, riuniti in un folto gruppo decisero di andare in avanscoperta, ma non appena furono sotto le mura, scure e scivolose per l'umidità, udirono dei lamenti così terribili, così profondi e cavernosi che molti di essi persero il nero dei capelli per lo spavento. E si narra che Baldo, ultimo rappresentante in vita di una famiglia di notabili del paese, cadde subitamente preda di un attacco di cuore, che lo portò in men che non si dica a ricongiungersi con il resto della famiglia sua.

Passarono gli anni, il castello divenne parte del paesaggio e mai più a nessuno venne in mente di avvicinarsi ad una distanza che fosse minore  di un tiro di schioppo. Passarono molti rigidi inverni, che ghiacciavano la linfa nei rami, passarono molte assolate estati, così calde che anche i sassi sembravano cotti dal sole, venne il vento primaverile e la pioggia autunnale. Nacquero in molti, e in molti morirono.....ma nessuno si avvicinò mai più a quel castello.

Una domenica pomeriggio, 5 ragazzi del villaggio tornavano a casa, dopo aver pescato e oziato lungo il torrente a sud dei campi, in fondo dove scorreva irruento e libero. Ciarlavano, i ragazzi, portavano lucidi pesci  argentati e si spingevano e si addossavano l'un l'altro camminando. E ridevano. il sole illuminava l'oro dei capelli, i denti erano candidi, e dalla pelle accaldata si levava ,come una promessa, l'aroma della gioventù, quando le forze sembrano infinite e la morte risibile.

Il castello, accoccolato sul fradicio terreno, sentì quella gioia e ne provò invidia. E dalle sue mura, spesse e dense di mattoni fece uscire un suono melodioso, una malia per attirare verso di sé quella ricca messe di energia. Andarono i 5 ragazzi, come ad un appuntamento con il destino, con le loro braccia lunghe, e i loro piedoni grandi, con i ricci sudati e gli occhi lucidi attraversarono il traballante ponte levatoio e il castello li inghiottì  

Ma non sempre la verità è quella che sembra,.....appena dentro al castello i ragazzi furono circondati da molte persone festanti,..."Vi abbiamo liberato finalmente!" gridavano e gioivano e sorridevano. "Voi non ricordate più nulla....ma siete nati qui, nel castello felice di Acquasilva , e da  qui siete stati sottratti con la forza...." e intanto li accompagnavano festanti ai bastioni, da dove poterono finalmente vedere il paesaggio che avevano appena lasciato: un'arida terra, una sassaia pietrosa, piena di orridi mostri e di pericolose figure....



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