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Tema: collaboriamo... Numero 6 del 11-07-2010
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13 - Il pensiero di David Icke
12 - Donnie Darko: il film che si presta ad un sano crowdsourcing
15 - Into The Wild
06 - Amabili resti, amabile film
07 - Cameron: o si ama o si odia

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[rubrica: Ciak] articolo letto 96 volte

13 - Il pensiero di David Icke
di Antony Star

David Icke è sicuramente il personaggio più controverso che come redazione ci siamo trovati di fronte. Fino all'ultimo abbiamo dibattuto internamente il suo triplo DVD e la scelta di recensirlo o meno. Alla fine abbiamo deciso che non potevamo voltare le spalle alla nostra "mission" e per quanto scomodo potesse essere il personaggio, dovevamo effettuare un resoconto onesto di quello che avevamo scoperto.

A dire il vero il primo DVD lo abbiamo divorato e ci ha entusiasmato per quanto fosse plausibile, forse un po' troppo perfetto per essere la vita reale e non un film di spionaggio, ma assolutamente plausibile. Indizi, cause, simboli, tutto è stato spiegato con dovizia di particolari e a sostegno delle tesi sono stati portati esempi che innegabilmente mostravano il legame con i fatti. Icke però ad un certo punto ha perso la fluidità e la lucidità in quello che stava esponendo, ha iniziato a limitarsi a degli accenni a non sostenere più le sue tesi con i fatti a diventare, oscuro. La cosa ci è sembrata molto strana: perchè perdersi così sul più bello, quando sarebbe bastato un ulteriore passo nella direzione tracciata per aver fatto l'ein plein?

Così abbiamo deciso che la cosa andava approfondita prima di uscire con il numero e la redazione si è spostata per un week end a Cesena per discutere con Giulio, che collaborando con Macrolibrarsi ha avuto modo di approfondire le tematiche di Icke prima di noi; Giulio poteva darci una mano a capire quello che ci sembrava uno strano cambio di rotta. Soprattutto alla luce dell'intervista che Icke aveva rilasciato a Mistero, nella quale esponeva con chiarezza le sue idee che nei DVD non aveva sviluppato. Cosa strana se si tiene conto che la rete è di proprietà di uno di quei personaggi che secondo il giornalista farebbero parte dell'organizzazione occulta che vuole cambiare il mondo e renderci schiavi. Cosa strana se nell'intervista le tesi di Icke venivano rilanciate da uno dei ministri di questo personaggio.

Ma iniziamo dal principio. Il primo DVD inizia con un fiume di gente che accede al teatro dove di lì a poco vi sarà la conferenza. L'attesa è molta e anche noi di fronte al video non vediamo l'ora di sentirlo parlare. La promessa è succulenta, ci dirà un sacco di segreti, ci aiuterà a capire e a liberarci da un giogo tanto invisibile, quanto micidiale.

L'inizio è coi fuochi d'artificio: "Io non vi chiederò di credere, già troppa gente lo fa, io vi chiederò di ragionare con la vostra testa e arrivare alle vostre conclusioni."
Perfetto, l'approccio ci piace, in fondo siamo Incuriosando proprio per questo. E così iniziano una serie di slide, si parte da lontano, Babilonia e gli illuminati, i simboli che li rappresentano. L'esposizione è davvero sapiente, Icke introduce un argomento, fa vedere un lucido in particolare e poi passa ad altro e quando meno te l'aspetti quel lucido così particolare risalta fuori a conferma di tutto quello che ha detto fino a quel momento.

Un esempio su tutti: le immagini subbliminali. Icke fa vedere un paesaggio disegnato dove nascosta al suo interno c'è la scritta SEX. Ovviamente la indica e afferma che d'ora in poi sarà la prima cosa che vedremo. Così come una volta scoperta la verità, una volta liberati, la verità sarà la prima cosa che vedremo negli avvenimenti di questo mondo. Il discorso va avanti e dopo qualche minuto la slide con il paesaggio rispunta sul monitor e tutti vedono la parola SEX prima del paesaggio.

La tesi intorno alla quale gira tutta la conferenza riguarda la globalità: Una banca mondiale a capo di un esercito mondiale e di governi non più nazionali ma continentali. Gli stati Uniti e la Comunità Europea sono i primi passi, poi si unificheranno l'Africa, l'Asia e così via, fino ad arrivare a cinque governi planetari.

Questo desiderio di dominio piramidale non è qualcosa di moderno, ha una genesi lontana nel tempo. Babilonia e gli illuminati da sempre fanno parte del vertice della piramide e influenzano la vita economico-politica del pianeta. Non importa di che colore, se si tratta di sinistra o di destra, tutto fa parte dello stesso schema tutto è figlio dello stesso obiettivo: governare il pianeta.

La "conquista" del mondo è posta in atto grazie alla scientifica applicazione di due strategie ben orchestrate.
Dividi ed impera: comunismo e fascismo appaiono in contrasto, ma in realtà sono uniti nell'intento del controllo delle masse. Non importa con chi sei, l'importante è che fai parte dell'uno o dell'altro. E i simboli sono lì a testimoniare che i due regimi si discostano poco tra di loro.
Problema, reazione, soluzione: gli illuminati creano un problema, le persone chiedono un intervento per un aiuto (la reazione) e gli illuminati propongono la soluzione al loro stesso problema che porta verso la globalizzazione, ovvero un passo in più verso il loro dominio.

Il vertice è occulto, ma i suoi segni sono ovunque, Icke inizia una disamina dei simboli degli illuminati presenti in ogni dove. Pentacoli, fiaccole, aquile, la piramide con l'occhio, si trovano nei regimi di destra e in quelli di sinistra, nei palazzi del potere delle democrazie di tutto il mondo e addirittura alcuni sono visibili nelle piante di città importanti.

E' il modo che gli illuminati hanno per dire fin dove si estende il proprio potere, ovviamente un metodo occulto che ai più non dice nulla, come le immagini subbliminali, sono lì, ma se non lo sai, non riesci a vederle.

Anche la disamina di tutti i grandi misteri della nostra storia, gli omicidi, i suicidi, sono spiegabili con gli illuminati, visto che hanno disseminato la scena e le tombe con i loro simboli.

Senza accorgerci giungiamo alla tesi scottante: chi ci governa è scelto per la sua genetica, sono stati programmati per essere dei capi di stato. Non siamo noi a sceglierli e non sono lì per la loro bravura. La programmazione genetica non li ha resi più intelligenti ma solo degli automi costruiti per obbedire.
Non sono loro il vero cervello e in quanto visibili non sono nemmeno vicini al vertice della piramide, probabilmente nemmeno loro conoscono gli illuminati, ma interagiscono con le seconde linee.

Questa caccia ai simboli, il tentativo di spiegare come mai persone che non appaiono per nulla brillanti hanno nelle mani il destino dell'umanità, è davvero plausibile. Come ha promesso, Icke ci guida alla ricerca della parola SEX nelle immagini che ci mette di fronte.

Verso la fine del secondo DVD, sul più bello, quando dalla scoperta dell'inganno si sarebbe dovuti passare a parlare delle contromisure, Icke si fa oscuro. Parla di elevare la propria coscienza senza dire come, di mettere in comunicazione le menti lasciando il discorso sospeso in aria, parla di persone già libere che energeticamente influenzano chi ancora non lo è, ma non si può sapere come e spende interi discorsi per dirci dell'esistenza di meccanismi, che gli illuminati conoscono, in grado di interrompere il link mentale tra gli uomini, quel link che abbiamo sempre avuto e che ci renderebbe liberi, ma non approda a nulla di concreto.

Dovevamo capire meglio questi passaggi. Perchè nell'intervista a Misteri appare che dietro questo passaggio c'è un mondo che Icke deliberatamente tralascia.

Da Giulio scopriamo che in effetti è così, ciò che viene detto nei DVD è solo il 5% del pensiero del giornalista. Per prima cosa non parla dei rettiliani, esseri che abitano una dimensione a noi non visibile e che avrebbero intrecciato il loro DNA con quello umano, dando vita alle famiglie che oggi ci governano. Si deve ammettere l'esistenza degli alieni ed ammettere che gli alieni siano sbarcati sulla Terra da millenni.

I rituali consentono agli illuminati di convogliare le energie a loro uso e consumo, ovvero indebolendo la coscienza collettiva umana (il famoso link di cui dicevamo) e consentono di aumentare il loro potere. Tutto è un rito, tutto è numerologia. Un esempio su tutti. La morte di Diana sotto il ponte dell'Alma a causa dello schianto col tredicesimo pilastro non è casuale. L'autista non sarebbe stato ubriaco, ma avrebbe subito una manipolazione mentale per eseguire quello che sarebbe un vero e proprio sacrificio. Il numero 13, la luna piena, il tunnel dell'Alma scavato lì dove c'era una camera dei sacrifici utilizzata dai Merovingi, una delle stirpi degli illuminati, sarebbero indizi della mano della setta occulta e sarebbero il risultato di un rito che avrebbe eliminato una pedina scomoda nel gioco al potere e avrebbe incanalato ulteriormente l'energia negativa del mondo.

Le famiglie sono però in lotta tra loro e anche se il fine è lo stesso, cambiano i mezzi e gli intenti e quindi si instaurano delle vere e proprie faide tra potenti che portano ad uccisioni eccellenti, come quella dei Kennedy.

Ma noi non ci siamo accontentati e abbiamo posto a Giulio le due domande più scottanti: Se questa è la realtà nella quale Icke ci dice stiamo vivendo, come si può inquadrare Icke stesso nel suo disegno? E soprattutto come si colloca l'intervista che egli a rilasciato a Misteri, con lo stesso Tremonti che dava risalto alle teorie del giornalista?

Ovviamente abbiamo solo potuto mettere sul piatto delle ipotesi, visto che chi poteva rispondere non era con noi, però di sicuro un legame deve esserci. Basti solo notare che la ragione vorrebbe che un politico, a capo del ministero dell'economia di un paese occidentale, ad accuse per certi versi scomode (Icke come detto non risparmia critiche al governo italiano) e per altri sconvolgenti (la politica mondiale sarebbe retta da una razza mista, alieni/terrestri da ormai millenni), dovrebbe o ignorare l'argomento come poco plausibile o negare l'esistenza di simile congetture. Invece dà credito alle tesi ed anzi ne parla non con Icke o a Misteri, ma in trasmissioni nelle quali si dovrebbe discutere delle dinamiche serie della crisi economica nella quale stiamo vivendo.

Morale, più ci si addentra in Icke, più si discute delle sue tesi, più si conosce il suo pensiero e più la domanda che egli stesso pone dopo appena due minuti dei suoi video e dei suoi libri: stiamo vivendo in un mondo dominato dagli alieni o Icke è un pazzo?

Io debbo dire che non ho ancora deciso. Certo mi sono creato una mia idea della faccenda, ho raccolto alcuni indizi, ne ho rifiutati altri, ho avuto evidenze di cosa potrà essere il mondo dei prossimi anni e ovviamente sono ripartito da Cesena con due libri sull'argomento perchè intendo approfondire ulteriormente. Però non ho ancora deciso.

Se mi guardo alle spalle e osservo cosa Icke mi ha dato, se lo ripulisco da tutte le sue congetture sugli alieni e sulle sue tesi più sconvolgenti, mi rendo conto che ho ricevuto indizi, inviti a ragionare, una chiave di lettura del mondo. "Dividi e impera" ed anche "problema, reazione, soluzione", sono concetti che nulla hanno a che vedere con rituali e alieni. Sono meccanismi efficienti per effettuare un controllo sulle masse.

Insomma grazie ad Icke abbiamo modo di riflettere, cercare e costruire la nostra verità e non quella che ci viene fornita da qualche altro. Non importa cosa pensiamo sia vero e cosa no, l'importante è che abbiamo dovuto compiere uno sforzo per arrivarci da soli.

E trovare qualcuno che inviti a fare tutto ciò di questi tempi in fondo non è poco...



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