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| Tema: l’arte della recensione | Numero 3 del 07-03-2010 | |
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09 - I segreti del software che gestisce incuriosando di Antony Star ![]() In questo numero abbiamo deciso di svelare due momenti della vita di Incuriosando. Il primo è quello dei retroscena che vi sono dietro la scelta di cosa e come recensire. Delle piccole e grandi vittorie e perchè no, dei piccoli e grandi contrasti, che fanno di Incuriosando un posto vivo, pieno di energia, un posto dove le persone le più svariate e con culture le più diverse si sono incontrate, hanno percorso un tratto di strada assieme e poi magari si sono separatie con l'augurio di rivedersi un giorno o con l'intenzione di non rincontrarsi mai più. Questo è l'articolo su tutte le nostre recensioni che potrete leggere andando avanti a sfogliare la nostra rivista.
Il secondo momento è rappresentato da questo articolo. Entreremo nei meandri del software che rende possibile la gestione del giornale e di worldwriteweb. Siamo piccoli e la nostra dannazione è essere in pochi, per questo la piattaforma di gestione degli articoli è una componente essenziale della redazione: ci dà una grande mano prendendosi cura di tutte quelle operazioni tediose che portano alla pubblicazione su web, ma che ci costringerebbero a perdere molto tempo in gestione. Incuriosando fa buona parte del lavoro da se, perchè alla base della piattaforma web che lo gestisce c'è un database e tutta una serie di programmi che quando richiamati consentono di raccogliere, catalogare, archiviare e pubblicare gli articoli in maniera organizzata. Mettendo in evidenza in ogni momento al redattore cosa è stato fatto e cosa manca per giungere alla pubblicazione di un nuovo numero. In realtà Incuriosando altro non è che un PLM. Ai più la sigla non dice nulla, ma agli addetti ai lavori, questa piccola sigla fa accendere un mucchio di lampadine, molte verdi, per gli scenari e le potenzialità che offre, altrettante, se non di più, rosse per i rischi implementativi che ogni giorno chi fa del PLM il proprio lavoro deve affrontare. Io lavoro per grandi multinazionali da giugno del 2000. Finito il militare sono stato assunto in ABB grazie ad una intuizione dell'allora responsabile della ricerca e sviluppo. Questa persona entrava in ufficio e si aggirava tra faldoni, carte, cartacce e un sacco di problemi dovuti alla sparizione "misteriosa" di documenti importanti, che Tizio aveva richiesto e poi consegnato e che però in archivio non si trovavano più. Magari messi in un punto sbagliato, magari inseriti in mezzo ad altri plichi, magari persi sul serio in qualche ufficio. Pensò giustamente che un Ingegnere Informatico avrebbe potuto dare una mano per mettere ordine in quel macello. Così fu, infatti, io che non sapevo assolutamente cosa fosse un PLM, dopo tante peripezie riuscii a crearne uno da solo. Pensato, immaginato, disegnato, programmato e gestito. Lo so, lo so, in molti si staranno chiedendo che diavolo è un PLM. E' un acronimo, sta per Product Lifecycle Manager (gestione del ciclo di vita del prodotto) e vi assicuro che nessuna azienda di mia conoscenza oggi, riesce lontanamente a fare ciò che quella sigla vorrebbe far intendere, tranne forse appunto Incuriosando (questa lasciatemela passare, in fondo ci stiamo anche un po' vendendo no?). E' cioè la gestione di tutti gli aspetti del prodotto e di tutte le persone che gravitano attorno ad esso, da quando questi non è altro che un'idea a quando lo si dismette dal mercato (ovvero a quando fin anche l'ultimo esemplare non si trova più nelle case degli acquirenti). Secondo me nemmeno chi ha coniato il termine anni fa, aveva davvero chiaro cosa comportasse un definizione di questo genere. Come dico sempre agli studenti che hanno la fortuna (o sfortuna) di partecipare ad una mia testimonianza sul PLM, in un corso di laurea o in un master, io non sto parlando di software, ma sto parlando di metodo. Gestire qualcosa, lo si può fare anche su carta, non c'è bisogno di scomodare i computer. Cosa dà in più l'informatica? Ti può aiutare, dare un supporto senza che tu sia costretto a scartabbellare tra raccoglitori, archivi, fogli e quant'altro. Ebbene quello che Incuriosando fa è gestire un numero del giornale (il nostro prodotto) da quando la redazione ha un'idea a quando il numero viene archiviato. In realtà il ciclo di vita di una pubblicazione in internet non ha mai fine, perchè nulla muore fin tanto che è online. Quindi di fatto Incuriosando continua negli anni a gestire tutto ciò che viene pubblicato, anche quando questo è di fatto archiviato e in stato non più modificabile. Ma partiamo con ordine. Io ho avuto l'opportunità di vivere per un certo periodo la redazione di Suono, una redazione importante. Suono è la più autorevole rivista di alta fedeltà oggi in Italia. Una vera fortuna perchè ho avuto l'emozione di stringere tra le mani più volte una rivista, vera, di carta che conteneva un mio articolo e perchè li ho aiutati ad analizzare i loro problemi di gestione del mensile. Ho potuto così vedere che una multinazionale meccanica e un redazione (di dimensioni notevolmente più ridotte) dal punto di vista del processo di gestione di un prodotto, avevano gli stessi identici problemi. E così mentre cercavo di capire cosa fosse un timone o un menabò, o cercassi di trovare un modo per tenere legati gli articoli con tutte le foto senza perdersi in un direttorio vasto e senza regole, nella mia mente si formava Incuriosando, una redazione completamente virtuale. Il mio personale passo in più. Slegarsi dalla carta e progettare il numero tutto in digitale avendo tutti gli oggetti che costituivano un articolo ben legati tra loro. Mi concentrai sul prodotto, sugli uomini che lo realizzavano, sui tempi e sulle criticità e creai un vero e proprio ciclo di vita di un numero di un giornale. Il software che oggi utiliziamo noi di Incuriosando è figlio di quelle analisi, semplificate dal fatto che non c'è nemmeno un piccolo pezzo di carta, che non dobbiamo sincronizzarci con una tipografia, che tutti quelli che vengono in contatto con noi sanno usare un editor WYSIWYG, tipico di blog e social network e quindi inseriscono direttamente l'articolo senza aiuto della redazione. Si parte dall'Idea, quando io o qualcuna delle persone che partecipano all'avventura di incuriosando dice: "nel prossimo numero potremmo parlare di...". Quello che succede è che un amministratore accede alla sezione nascosta e preme il pulsante "crea un nuovo numero", inserisce il tema (anche non definitivo, visto che si può sempre modificare durante la lavorazione) e infine salva. Il nuovo numero, è nello stato "creato". E' un'azione trasparente ai lettori, nulla cambia all'atto pratico, visto che chi accede continua a vedere in prima pagina gli stessi argomenti del giorno prima. Inizia la raccolta, chiunque clicka su "Inviaci un articolo" inserisce il suo scritto nel database. Ovviamente quando salva, ciò che ha inviato non è visibile ai lettori, ma si trova nello stato "in modifica". Infatti anche un articolo ha il suo proprio ciclo di vita, più semplice di quello del numero, ma altrettanto importante. Vi sono due stati: - in modifica = vuol dire che l'articolo deve essere corretto dalla redazione, deve essere impaginato secondo lo standard, completato con alcune informazioni, sotanzialmente il numero a cui si riferisce (io posso decidere di agganciarlo al numero già in edicola o al nuovo o ancora tenerlo in caldo per un numero futuro) e la rubrica di cui fa parte. - pubblicabile = l'articolo è congelato e il suo destino è legato al numero in cui è inserito. Se il numero è in edicola, sarà visibile, altrimenti no. In questa fase si progetta anche il Timone, che per una rivista online è l'ordine di visualizzazione degli articoli nel numero. Avendo Incuriosando che si occupa di ricordare i link tra gli articoli e il giornale, ogni volta che visualizzo il dettaglio del numero so quanti e quali articoli ho già inserito, quanti ho corretto e quanti ho posizionato in maniera corretta secondo l'idea suggerita dal tema. Inoltre posso in ogni momento cambiare idea e riordinare il timone secondo un'altro schema in maniera agevole. Per una rivista cartacea il compito è più complesso (si veda la voce menabò tra i link a fondo pagina), perchè il timone è l'associazione dell'articolo alle pagine. Si dà un certo numero di fogli per ogni scritto e quindi il numero di caratteri che posso inserire è limitato dal limite fisico dello spazio che deve occupare. Questo fa si che spesso si debbano effettuare dei tagli anche corposi in fase di correzione. Tutte cose che online non avvengono. Alle brutte come facciamo noi, possiamo dividere l'articolo in due parti per rendere più agevole la lettura. Inoltre una rivista fisica ha dei limiti dettati dalla tipografia: il numero di pagine dipende dal costo e quindi io devo riempire assolutamente un certo numero di fogli e non più di quelli. Normalmente questo numero è venduto preconfezionato in tagli. Quando il numero soddisfa noi che lo stiamo creando, avviene la magia!!! Premendo sul tasto "pubblica" nella sezione riservata agli amministratori, il numero che fino ad ora era "in edicola" passa nello stato "archiviato" e il nuovo numero va "in edicola". Ora il focus è sulle novità e per leggere i vecchi articoli si deve andare nell'archivio o navigare nelle rubriche (che collezionano gli articoli di una stessa tematica indipendentemente dal numero nel quale sono collocati). Ovviamente tutti gli scritti approvati e inseriti nel timone vengono pubblicati e resi visibili ai lettori in un colpo solo. Il vecchio giornale viene di fatto chiuso, non si possono più aggiungere articoli ad esso, mentre quello in edicola diventa il nuovo punto di riferimento e sarà qui che chiunque inserirà un suo testo lo potrà vedere pubblicato (dopo la correzione bozze e l'impaginazione da parte della redazione). Un meccanismo simile, è alla base anche di worldwriteweb, con un'unica differenza: siccome la pubblicazione qui non è legata a tematiche e numeri, ciò che viene presentato obbedisce solo al ciclo di vita dell'articolo e quindi un testo corretto e approvato, è visibile immediatamente nella sezione. All'interno di Incuriosando vengono gestite anche le persone. Chi si iscrive è di fatto un lettore, fin quando non scrive un articolo. Senza interazione umana, chi inserisce un articolo diventa un "freelance", ovvero scrittore occasionale. A questo punto sarà l'amministratore che potrà decidere di promuovere il "freelance" a collaboratore stabile e da collaboratore stabile ad amministratore, a seconda dell'impegno profuso in Incuriosando. Ogni ruolo consentirà alla persona di interagire con il software con poteri sempre maggiori, da semplice modifica e approvazione degli articoli inviatici, fino alla creazione di numeri e definizione di tematiche. Persone, ruoli, ciclo di vita degli articoli, ciclo di vita di un numero, da quando l'idea si fa strada nelle menti degli autori a quando il numero viene archiviato... come promesso ecco svelati i segreti di Incuriosando. Approfondimento:
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