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| Tema: Skills Network | Numero 2 del 09-01-2010 | |
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07 - Nightmare before Christmas di ava74 e Antony Star ![]() Ricordate il caos che ha invaso il nostro paese poco prima delle feste natalizie? Noi di Incuriosando c'eravamo. Certo non perchè eravamo a caccia di scoop, ma semplicemente ci siamo capitati in mezzo, nel tentativo di raggiungere i parenti per le vacanze. Era il 23 dicembre e dopo la grande nevicata del giorno prima (che ha cercato di emulare la grande nevicata dell'85), tutto ci saremmo aspettati tranne che ci sarebbero stati ancora disagi. Certo le cancellazioni dei voli e dei treni non si contavano più, la gente era esasperata e delusa da come sono state gestite le emergenze, ma pensare che gli strascichi di quella nevicata si sarebbero protratti fino a notte fonda del giorno successivo, onestamente sembrava fantascienza e invece... Invece oggi siamo qui a fare un report dei fatti. Non riusciamo proprio a capacitarci di cosa è successo e come, a due anni dalla fine del mondo, ancora veniamo trattati quando diventiamo i clienti di società che gestiscono in toto gli spostamenti delle persone. "Grazie per aver scelto i nostri servizi, vi auguriamo una buona permanenza, in attesa di riavervi a bordo" Onestamente alle volte non capiamo se sia una beffa o meno, visto quello che succede per riuscire a viaggiare. E' una beffa se viene detta su un treno, dato che di compagnie ferroviare in Italia ce ne sono ben... UNA! A chi dovremmo accordare fiducia? E' una beffa se viene detta su un aereo che praticamente è l'unico vettore che fa quella tratta dopo la fusione tra le tre compagnie (con conseguente adeguamento dei costi verso la più costosa e non certo verso la low cost). E' una beffa se si pensa che le alternative sono le code davanti a un cartello che recita "scusate il disagio stiamo lavorando per voi". Tempi duri per i viaggiatori: si parla di alta velocità, di high way, di vettori low cost che ti fanno volare ovunque e poi ci si rende conto che tutti questi mezzi insieme sono minacciati da vicino dalle gare podistiche con tanto di sosta lungo il percorso. Perchè se un volo viene cancellato per tre giorni di seguito, i treni si fermano per 24 ore, le auto restano stagnanti in code chilometriche, forse un paio di scarpe da ginnastica ci portano a destinazione più velocemente e con maggior confort. Ma veniamo ai fatti. Ci apprestiamo a partire pieni di entusiasmo e in orario arriviamo a Linate. Per i corridoi ci sono le brandine, che hanno accolto i passeggeri del giorno prima rimasti a terra. Un po' di stupore nel trovarle lì e il pensiero va al caos che doveva esserci stato nelle ore precedenti, ma nonostante i cupi presagi tutto sembra andare per il meglio. I tabelloni danno il volo in orario, il check in avviene in tempi accettabili, i controlli anche e noi dopo esserci fermati ad un bar per un piccolo caffè eravamo lì al gate ad attendere il nostro turno per l'imbarco. Sono le 19:30, alle 20:40 è previsto il decollo per Pescara, tutto ciò che abbiamo sentito e visto il giorno prima sembra davvero un eco lontano... e invece mancano pochi minuti al delirio puro!!! (Gli orari sono indicativi, mica stavamo guardando l'orologio, la scena si svolge al gate 6) ore 20:10, l'imbarco dovrebbe iniziare e invece nulla. ore 20:25, è chiaro che l'imbarco non ci sarà, l'aereo ritarda, ma il tabellone segna ancora 20:40. ore 20:45, iniziano a circolare voci sul fatto che l'aereo sarebbe stato ritardato fino alle 23. Il tabellone segna ancora 20:40 ore 21:00, iniziano le telefonate al call center della compagnia aerea, il tabellone segna ancora 20:40 nessun ritardo, e i desk informativi non sanno nulla. Il consiglio che danno è di mettersi in contatto con il call center!!! I monitor non cambiano. STOP! Un attimo, siamo in aereoporto, da dove gli aerei decollano, dove il personale dovrebbe sapere che accade... e per avere notizie si deve chiamare il call center? ore 21:10, non abbiamo il numero del call center, ma abbiamo il numero per l'sms. Mandi un sms col numero del volo e la compagnia ti risponde con l'orario e lo stato del volo. L'sms non va a buon fine! ore 21:20, abbiamo vicino delle persone che hanno chiamato il call center. E' confermato, il volo è in ritardo e partirà alle 23:00 l'aereo non c'è, dovrebbe arrivare alle 22:00. ore 21:25, ci lanciamo uno sguardo, il prossimo volo è il Bari e l'ora d'imbarco si avvicina, ma sul tabellone c'è ancora il volo per Pescara che dovrebbe essere partito alle 20:40. Ovviamente non si vede ancora nessun addetto all'imbarco al desk, è tutta sera che non si vede anima viva. I passeggeri per Bari arrivano e si mischiano a quelli di Pescara. Il mormorio si alza, il dubbio assale tutti, ma chi parte? Ma si parte? Inizia a farsi largo l'idea che nessuno dei due voli partirà. Noi seduti su un tavolino porta oggetti osserviamo la scena in disparte. Abbiamo abbastanza esperienza per capire che, se a 30 minuti dall'imbarco non arriva nessuno, evidentemente il volo è come minimo in ritardo. ore 21:30, uno di noi va a vedere i tabelloni, le cancellazioni hanno inizio, voli del mattino e del primo pomeriggio con segnati ritardi di ore, vengono cancellati. Il Bari e il Pescara non segnano ritardo. ore 21:45, anche i passeggeri per Bari chiamano il call center che comunica un ritardo fino alle 22:30. Al desk non si vede nessuno e i tabelloni non segnano nulla, i due aerei dovrebbero essere già partiti. ore 22:00, il tabellone si aggiorna, il Bari delle 22:30, scalza il Pescara che finisce alle 23:00 in seconda posizione al gate. ore 22:20, arriva una persona della compagnia, va al desk, giusto il tempo per informare che gli aerei (sia il Pescara che il Bari) sono arrivati, ma probabilmente mancano ancora gli equipaggi, ma che dovrebbero arrivare con due voli da lì a poco, poi non si capisce come, si mimetizza tra la folla e sparisce. La si prende con filosofia, si inizia a parlare di Derby. Chi vincerà? Il Bari o il Pescara? Se si guardano le squadre di calcio non c'è partita. Qualcuno rimpiange il "Cardone", piatto tipico Abruzzese, chissà se si arriverà in tempo? ore 22:40, si chiamano passeggeri di altri aerei ad un gate, non per l'imbarco ma per informazioni. Ci guardiamo e iniziamo a pensare che quei passeggeri probabilmente non partiranno. Dei voli non si sa più nulla, il call center afferma che entrambi partiranno alle 23:00. Inizia a sentirsi puzza di presa per il sedere. ore 23:00, da un gate vicino, quello dal quale sarebbe dovuto partire il volo per Parigi Ory iniziano a rumoreggiare. La persona che avrebbe dovuto iniziare l'imbarco cincischia parlando senza microfono e agitando le mani. Anche al gate 7 quello vicino a noi ci sono mormorii, dovrebbe essere partito il Reggio Calabria, in ritardo alle 22:30: E' stato anche annunciato, ma dopo l'annuncio tutto si è zittito e la gente circonda l'operatrice all'imbarco che dice di essere in attesa anche lei di istruzioni. Il volo di Parigi Ory sarebbe dovuto partire alle 17:40, il rumore dal suo gate aumenta. ore 23:30, dopo un annuncio si sente un forte rumore provenire da un gate, come di un bagaglio caduto dalle scale. Immediatamente tutti si girano, si forma un capannello di gente. Un po' di concitazione, poi gli animi si calmano. Noi pensiamo che in fondo siamo fortunati almeno siamo ad aspettare al coperto, infatti sui monitor dell'aereoporto passano le immagini dei tafferugli accaduti alla stazione centrale e le immagini di passeggeri che attendono i treni dal mattino. Quei passeggeri attendono al freddo in mezzo alla neve e forse non partiranno. ore 24:00, ovviamente nessuna novità sui voli, sempre entrambi per le 23:00, anche se adesso c'è segnato che partirà il Bari, anzi no, il Pescara, ah no il Bari. Il derby si fa molto intrigante, chi vincerà? Tutti sperano che vinca pure il migliore, ma che alla fine si riesca a partire tutti. Il Reggio Calabria si infiamma. Ancora malumore, anzi malumore sempre più alto. Ma nulla in confronto a quello che succede al gate del volo per Parigi Ory: si vede volare una bottiglia di plastica verso il gate. Un uomo perde le staffe, un altro passeggero lo placa e arriva l'annuncio che probabilmente era stato anticipato senza microfono: "Ci scusiamo con i passeggeri, ma a causa della fine turno di lavoro dell'equipagio il volo per Parigi Ory stasera (stasera????) non potrà partire ci atteveremo per organizzare un volo speciale domani in mattinata". Scoppia il putiferio, chi ha fatto l'annuncio non riesce più ad aggiungere altro e non riesce a dileguarsi, come altri erano riusciti a fare. E' praticamente preso in ostaggio. La voce al microfono si fa meno sicura. ore 24:10, dopo esserci "gustati" le scene del Parigi Ory, torniamo sul Reggio Calabria che sta per diventare una polveriera anch'esso. Ma colpo di scena la situazione si sblocca e i passeggeri vengono imbarcati anche loro con un abbondante ritardo. Intanto anche il Palermo subisce lo stessa sorte del Parigi Ory. Guardiamo il tabellone, il Bari è sempre in pole position. Se si escludono i voli cancellati e quelli che sono stati imbarcati da poco, restano 4 voli senza sapere il proprio destino. ore 24:20, arriva qualcuno, ci sono poche persone, rispetto al caos delle ore precedenti, i passeggeri del volo per Parigi Ory non lasciano andar via la persona presa in ostaggio, così arriva la polizia in tenuta anti sommossa. Un'annunciatrice (forse ingalluzzita dalla presenza della polizia) con fare arrogante invita i passeggeri a lasciare l'aereoporto che tanto non risolveranno nulla col loro comportamento. Nessuno si muove, la tizia ripete più volte, poi finalmente tace. Anche perchè tra grida, annunci concitati, annunci sgarbati e il microfono che è diventato un optional, noi abbiamo una persona al desk che ha iniziato un conciliabolo con alcune persone vicine, ma non si decide a fare annunci ufficiali. Non sappiamo ancora nulla. Qualcuno dice: "eravate falliti e vi abbiamo salvato con le nostre tasse... dovevate solo fallire!!! Speriamo che accada nel 2010", un altro di rimando: "Non volerò mai più con la compagnia di bandiera nemmeno se rimanesse l'ultima compagnia sulla faccia della terra." ore 24:30, arriva l'annuncio ufficiale, decollerà prima il Bari e a seguire il Pescara. Il derby del sud è vinto dai pugliesi. Un ragazzo vicino a noi ci dice che nei giorni scorsi il Pescara aveva imbarcato i suoi passeggeri all'una di notte per poi cancellare il volo quando tutti erano ai loro posti. Un altro ragazzo pugliese che ci passa davanti ed esulta per la partenza ci vede e costernato ci dice: "scusatemi, non esulto del fatto che voi restate qui, sono solo contento di partire". Lo rassicuriamo, lui ci invita a prendere il Bari e a dormire a casa sua, per poi ripartire il giorno dopo. E' incredibile come la stanchezza possa dare vita a reazioni diverse, chi esasperato tiene in ostaggio il personale dell'aereoporto e chi scherza su risultati calcistici, derby, fantomatici inviti, cene della vigilia da assaporare. Qualcuno di Pescara dice: "Se dovete cancellare il nostro volo, non tiriamola per le lunghe, ho sonno, fatelo, pagateci l'albergo e rimborsateci il biglietto..." ore 24:45, l'annuncio!!! Il pescara si imbarca al gate 8! Quello dal quale è volato il bagaglio o così era sembrato. Ci avviciniamo e l'addetto all'imbarco è già lì che espleta le formalità del caso. I primi passeggeri vengono imbarcati... Tocca anche a noi presentare la carta d'imbarco e passare il cancello che ci porta ai bus, buttiamo un'ultima occhiata al gate del volo Parigi Ory, sono ancora tutti lì che discutono animatamente, la tizia dell'annuncio tace, il primo ad essere stato preso in ostaggio prova a far ragionare la gente, ma non ce n'è. Vogliono partire e basta... dopo tutte quelle ore di attesa (dalle 17:40) come dar loro torto? In fondo, noi del volo per Pescara siamo stati fortunati... Approfondimenti:
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