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| Tema: l’arte della recensione | Numero 3 del 07-03-2010 | |
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01 - In fondo è una questione di Ipercubi di Antony Star e ava74 ![]() Lo scorso numero abbiamo introdotto gli Skills Network e lo abbiamo fatto cercando di dare vita alla figura inserita nell'editoriale.
Nodi legati tra di loro a formare una ranagnetela. Ed è quella figura che il numero due ha cercato di realizzare. Già, ma bisognava trovare il filo conduttore. Inutile dire che non lo abbiamo esplicitato, ma era lì sotto gli occhi di tutti. Questo filo era la capacità di creare una rete di abilità. Non so se qualcuno lo ha intuito o ha semplicemente pensato che quel numero fosse un calderone di articoli raccattati chissà dove. In realtà abbiamo barato, bisognava osservare l'intero sito e non solo il giornale per rendersi conto dell'operazione. Ci scusiamo con i lettori se abbiamo un po' giocato con loro, ma in un mondo che preconfeziona tutto, paghi il canone e ti becchi X-Factor o il Festival di San Remo e partecipi mandando SMS, abbiamo pensato che richiedere un piccolo sforzo interpretativo ai nostri lettori potesse essere il nostro "canone". Entriamo nel trucco e facciamo un distinguo: separiamo per un attimo skills da network. Partiamo dalla più semplice: le abilità. Cosa lega la soluzione di un problema informatico frutto di anni di esperienza lavorativa, all'uncinetto frutto di anni di passione, alla recensione di una saga frutto di emozioni provate, al resoconto semi-serio di un avvenimento frutto di una disavventura? La risposta me la sono chiamata: l'abilità di saper rendere quelle esperienze fruibili ad altri. Saperle divulgare. Ecco i nodi. Incuriosando vuole divulgare capacità... Passiamo quindi al Network. C'è un articolo sulla collaborazione con Macrolibrarsi, che con l'editoriale fungeva da indizio. In realtà il Network è stato altro: abbiamo creato un gruppo su un social network (linkedin), abbiamo creato una pagina di fans su un altro social network (facebook), abbiamo creato un network di blog, abbiamo inaugurato una sezione dove il filo conduttore è l'editoria, acquistata (con macrolibrarsi) e autoprodotta (con le nostre edizioni). Questo ci ha ripagato, perchè abbiamo ricevuto segnalazione di altri due social network (viadeo e Business Chamber), due inviti a blog di settore (comunitazione e profumo di carriera) che solo il tempo tiranno non ci ha ancora consentito di visionare approfonditamente e inserire nel network. Devo continuare? Chissà forse qualcuno lo aveva intuito, altri no, mi chiedo se questi altri ora si siano incuriositi a tal punto da rispolverare il secondo numero e cercare questo famoso filo conduttore. Passiamo a questo numero: l'arte di recensire. Perchè arte? Farò un parallelo con una materia che ben conosco, l'informatica. I sistemi informativi si possono banalmente descrivere dicendo che trasformano ogni aspetto della realtà in un dato inserito nel loro database. Si pensi ad un'azienda, la vita ziendale è fatta di processi, di documenti, di rapporti umani, di competenze delle persone. Ognuno di questi aspetti viene trasformato in un dato del software con cui si gestisce l'azienda. Ogni cifra di una fattura, tutte le informazioni rilevanti delle persone che ci lavorano, per non parlare dei fornitori e dei clienti, tutti i documenti che i lavoratori producono e tutte le approvazioni che questi subiscono. Tutto è un dato, tutto è immagazinato. La realtà quotidiana viene rappresentata nel sistema informativo, ma non basta, accanto a questa disciplina ve n'è un'altra che da quella realtà estrapola un significato. Si pensi al bilancio d'esercizio, ai coefficienti di bontà della gestione quali ROI e ROE e a tutti i report di attività (quanti documenti creati, quanti emessi, quanti fermi in una qualche approvazione). Pochi dati ben aggregati, che fungono da sintesi e guida dell'organizzazione. Negli ultimi anni questa disciplina si è evoluta per far fronte a sistemi informativi sempre più potenti, sempre più capienti e in grado di registrare sottoforma di dati sempre più aspetti della vita aziendale. Oggi la disciplina che analizza la realtà ed estrae da questa una rappresentazione utile a capire cosa sta avvenendo si chiama "Business Intelligence" (anche detta BI). Ed è una disciplina complessa tanto quanto, se non di più della di quella che cerca di analizzare. Perchè deve essere in grado di comprendere in che modo il sistema informativo raccoglie i suoi dati, ma deve essere in grado di tradurli nella particolare visione che vuole rendere. Infatti oggi quando si parla di BI, si pensa immediatamente ad un ipercubo. Ipercubo perchè come in un gigantesco cubo di Rubik i dati (ovvero i nodi) vengono messi in relazione con dati che normalmente sono molto distanti tra loro. Un esempio, vi siete mai chiesti come mai avete una tessera acquisti del supermercato che deve essere strisciata prima di registrare gli acquisti? Perchè dietro c'è un motore di business intelligence che analizza tutto e mette in relazione gli acquisti con l'età degli acquirenti, lo stato sociale, i gusti, i questionari che a volte vengono proposti e sulla base di questi dati (che c'entrano uno con l'altro come i cavoli con la merenda) vengono decise le offerte, le mail che vengono inviate, gli stand di prova, la vicinanza dei prodotti, il posizionamento degli scaffali... Proprio come un grande cubo di Rubik nel quale il tassello verde è vicino a quello blu, poi una fila ruota e lo stesso tassello si ritrova vicino a uno giallo. Parliamo di arte di recensire, perchè se il film o un romanzo è (lasciatemi fare questo paragone dissacrante) il sistema informativo della vita di tutti i giorni, cioè una rappresentazione del mondo reale condito di fantasie ed esperienze dell'autore allora la recensione è l'ipercubo, la "business intelligence" che lo analizza e cerca di scovare un particolare aspetto. Se un film viene recensito dando enfasi alle emozioni che si possono provare in sala, allora l'articolo metterà in luce il tassello giallo vicino a quello blu. Se l'aspetto che si vuole mettere in luce è l'impatto che la tecnologia ha sul pubblico in sala, lo stesso tassello giallo si troverà vicino al rosso e così via... ruotiamo il cubo magico e scopriamo qualcosa di nuovo. E' un concetto che abbandona ciò che avviene oggi su un giornale dove vi è un sunto più o meno preciso di ciò che si è visto e poi finisce lì. Qui le recensioni avranno un punto di partenza, ma fino a che qualcuno girando quel favoloso cubo riuscirà a scovare qualcosa di nuovo non avranno fine. Abbiamo ancora giocato con i lettori in realtà, che Dio abbia pietà di noi, e avendo in mente fin da principio questo numero, abbiamo ancora una volta chiesto a chi ci segue di metterci un po' di testa e scoprire l'inganno. Guarda caso su WorldWriteWeb è apparsa una recensione di un film che da un lato metteva in luce una particolare visione di quell'opera, ma non si fermava solo a questo. La recensione (ottimamente scritta da ava) faceva di più, era costellata qua e là di spunti non approfonditi e in questo ava è stata fantastica perchè erano evidenti. Poi guarda caso abbiamo strillato ai quattro venti che c'era questa recensione. E per ultimo siamo andati su facebook e su linkedin a chiedere di cosa si voleva parlare nel numero seguente. Va bene, l'abbiamo fatta davvero sporca, qualcuno direbbe che siamo stati un po' birbantelli e forse non ci meritiamo un giornale letto da migliaia di persone. Pensavamo onestamente di aver incuriosito la gente, tanto da richiedere a gran voce un numero dedicato alle recensioni. Ci siamo quasi riusciti, nel senso che si sono alzati degli scudi incredibili. Un'amica di ava era stupita del giudizio asettico, una nostra collaboratrice ci ha lasciato per questa recensione. Nessuno però ha fatto quel passo in più che ci aspettavamo... abbandonare X-Factor, con la sua musica pre-confezionata e crearsi la propria play-list. Lo so, siamo abituati ai giornali (o peggio ai TG) normali che le notizie o le mettono o le abbiamo perse per sempre, perchè nessun lettore (o peggio telespettatore) può dire: "ragazzi questo aspetto di quella notizia è importante e nessuno ne parla". Ma qui abbiamo internet, abbiamo esperti, ognuno di noi lo è di qualcosa... qui abbiamo un network di competenze e il giornale incuriosando è frutto di questo. Oggi usciamo con un tot di articoli, tanti o pochi non importa, perchè ora che il giornale è uscito voi potete aumentare questo tot presentando il vostro!!! Si, ormai l'ho ripetuto fino alla nausea, MA SE OGGI, ADESSO, IN QUESTO MOMENTO, CLICKATE QUI IN ALTO SUL LINK "INVIACI UN ARTICOLO", QUELL'ARTICOLO FINIRA' IN QUESTO NUMERO, IL NUMERO TRE DELLA RIVISTA DI INCURIOSANDO!!! Ovvio dopo i tempi tecnici a far si che la redazione corregga le bozze e lo impagini. INCURIOSIRE CURIOSANDO e VEDERE COSA C'E' DIETRO... bisogna però liberarsi degli stereotipi tradizionali e stare al nostro gioco. Alcuni numeri di questa sfida:
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